[Gfoss] Chi e' il detentore principale pubblico dei dati meteo e topografici?

Oggi mi hanno fatto questa domanda, a cui ho risposto dicendo che ogni PA ha la sua modalita' e che, spesso, si trovano anche ad avere dati di cui non hanno la proprieta'.
Mi hanno chiesto quindi del ruolo dell'Agenzia del Territorio, dell'aereonautica e dell'igm.
Alla fine ho risposto che ognuno puo' raccogliere questi dati.

Qualcuno ha pero' una risposta piu' concreta?

Ciao

così, secondo me, la domanda è posta.
bisogna innanzi tutto chiedere quali sono gli enti cartografici dello stato.
se non ricordo male c'è il ministero della difesa attraverso i propri tre
istituti dell'esercito della marina e dell'aviazione, poi l'agenzia del
territorio, il servizio geologico nazionale in una delle sue incarnazioni
attuali e non mi sembra manchi nessuno altro.

poi ci sono le regioni, le province i comuni che producono cartografia
attraverso mandati che si danno (leggi regionali, delibere di giunta ecc
ecc) che ha sicuramente validità nel proprio territorio ma non credo possa
essere qualificata come "cartogtafia ufficiale dello stato".
lo dico per esperienza personale quando qualche anno fa in regione piemonte
dovevamo pubblicare come progetto speciale entro il progetto generale di
cartografia geologica, un foglio 1:50'000 di pericolosità geologica e
volevamo utilizzare la base della ctr 10'000 sfoltita e generalizzata. ma
trattandosi di un foglio pubblicato a cura del servizio geologico nazionale
ci è voluta una specie di autorizzazione dell'igm che in ogni caso non lo ha
avvallato come base ufficiale in quanto non di sua produzione.

dopodichè è tutto libero. chi ha soldi produce e diffonde/non diffonde, chi
non ha soldi non produce e diffonde...
insomma mettiamoci pure tutte le permutazioni che vogliamo ma il risultato
non cambia, con tutti i problemi di omogeneizzazione che tutti conosciamo.

vogliamo parlare dei confini amministrativi per esempio? chi è titolato
all'individuazione dei confini?
l'istat? beh ci fa il censimento, ma non è un ente cartografico ufficiale di
sicuro e così gli strati che pubblicano sono ufficiali?
l'agenzia del territorio? trattando di tributi parrebbe il più titolato
il minstero dell'interno? questione di collegi elettorlai ecc
l'igm? sicuramente ha l'ultima (e credo unica) parola sui confini nazionali,
su qulli interni non lo so

insomma, credo che il problema non sia chi fa cosa, ma come e
soprattuttoperchè.

per quanto riguarda i dati meteo, spero che i miei colleghi di arpa piemonte
per una vota prendano il coraggio a due mani e scrivano su questa lista
anzichè solo leggere di nascosto senza nenanche loggarsi...
:slight_smile:

--
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Sto cercando di capire l’architettura dei dati cartografici di Regione Piemonte ed eventuali sistemi per scaricare via portali o altro (tipo in Lombardia esiste un postale dove recuperare fonti regionali da utilizzare in particolare per la pianificazione… il tutto poco documentato ma piuttosto articolato).
Mi interessa in particolare la Provincia di Novara e nel Verbano.
Se avete qualche info su come orientarmi, grazie.
R

···



Arch. Ruggero Bonisolli



(LPE) Laboratorio di Progettazione Ecologica – (LADeC) Laboratorio Analisi Dati e Cartografie



(DiAP) Dipartimento di Architettura e Pianificazione



Politecnico di Milano



Via Bonardi, 9



20133 Milano



Tel 02239994 41/42



Fax 02 239994444

http://www.regione.piemonte.it/sit/index.htm
http://www.regione.piemonte.it/Geopiemonte

Qua trovi info essenzialmente su dati e servizi prodotti dal settore
cartografico e dalla direzione urbanistica nella quale il cartografico e'
organizzativamente inserito

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Il problema è che lo stato, inteso come amministrazione centrale, si
ferma a scale piccole. Se non sbaglio non oltre il 25k, tranne eccezioni
per piccole porzioni di territorio. Dopo questo limite le regioni (o
altre amministrazioni) hanno fatto le loro scelte, naturalmente con
scarsa coordinazione fra loro.

Questo naturalmente per la cartografia di base, mentre per scopi
specifici ci sono altre fonti (agenzia del territorio, istat per
esempio).

Il tutto era abbastanza facilmente schematizzabile anni fa, prima che
l'informazione geografica fosse digitale, ma oggi ovviamente è tutto
molto più complesso.

Il tema dei confini (o di alcuni confini) ad esempio è interessante.
Normalmente questi sono stabiliti da leggi, decreti, delibere ecc. ma
solo in versione testuale. Non c'è spesso un ente preposto alla
trasposizione cartografica, la cui cartografia faccia fede per quanto ne
so. Per esempio Andrea sa bene che i limiti dei vincoli (paesaggistici
per esempio) derivano da una serie lunga di documenti ufficiali e che la
loro trasposizione cartografica è un lavorone che al momento, se non
erro, la regione Toscana stà facendo di concerto con il MIBAC. Il
detentore del dato sarà poi RT o MIBAC? Immagino ufficialmente MIBAC,
che però non potrà gestirlo o eventualmente aggiornarlo in proprio.

Saluti

Iacopo

Il giorno lun, 03/09/2012 alle 17.12 -0700, stefano campus ha scritto:

così, secondo me, la domanda è posta.
bisogna innanzi tutto chiedere quali sono gli enti cartografici dello stato.
se non ricordo male c'è il ministero della difesa attraverso i propri tre
istituti dell'esercito della marina e dell'aviazione, poi l'agenzia del
territorio, il servizio geologico nazionale in una delle sue incarnazioni
attuali e non mi sembra manchi nessuno altro.

poi ci sono le regioni, le province i comuni che producono cartografia
attraverso mandati che si danno (leggi regionali, delibere di giunta ecc
ecc) che ha sicuramente validità nel proprio territorio ma non credo possa
essere qualificata come "cartogtafia ufficiale dello stato".
lo dico per esperienza personale quando qualche anno fa in regione piemonte
dovevamo pubblicare come progetto speciale entro il progetto generale di
cartografia geologica, un foglio 1:50'000 di pericolosità geologica e
volevamo utilizzare la base della ctr 10'000 sfoltita e generalizzata. ma
trattandosi di un foglio pubblicato a cura del servizio geologico nazionale
ci è voluta una specie di autorizzazione dell'igm che in ogni caso non lo ha
avvallato come base ufficiale in quanto non di sua produzione.

dopodichè è tutto libero. chi ha soldi produce e diffonde/non diffonde, chi
non ha soldi non produce e diffonde...
insomma mettiamoci pure tutte le permutazioni che vogliamo ma il risultato
non cambia, con tutti i problemi di omogeneizzazione che tutti conosciamo.

vogliamo parlare dei confini amministrativi per esempio? chi è titolato
all'individuazione dei confini?
l'istat? beh ci fa il censimento, ma non è un ente cartografico ufficiale di
sicuro e così gli strati che pubblicano sono ufficiali?
l'agenzia del territorio? trattando di tributi parrebbe il più titolato
il minstero dell'interno? questione di collegi elettorlai ecc
l'igm? sicuramente ha l'ultima (e credo unica) parola sui confini nazionali,
su qulli interni non lo so

insomma, credo che il problema non sia chi fa cosa, ma come e
soprattuttoperchè.

per quanto riguarda i dati meteo, spero che i miei colleghi di arpa piemonte
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Interessante (anche se datata) questa ricerca IUAV:

Sau A., 2007, Organi cartografici dello Stato, Istituzioni Pubbliche centrali e Periferiche per l’informazione territoriale e ambientale, Università IUAV, Venezia [1]

Cinque organi cartografici dello Stato (Istituto Geografico Militare, Istituto Idrografico della Marina, e CIGA, Agenzia del Territorio e APAT), venti Regioni, alcuni Ministeri (Ambiente e MIT, Ministero per l’innovazione e la tecnologia) hanno oggi responsabilità istituzionali nella produzione di informazioni territoriali e ambientali.
Di fatto una pluralità di soggetti pubblici con un insieme di competenze e responsabilità attualmente prive di un coordinamento e coerenza reciproca, in una condizione di oggettivo declino rispetto a rilevanti tradizioni scientifiche, culturali, organizzative e produttive, peraltro penalizzati da derive spesso autoreferenziali.
(pag. 3)

[1] http://www.ricercasit.it/Public/Documenti/SAU_DEFINITIVO_new.pdf


Piergiorgio Cipriano

Il giorno 04 settembre 2012 14:50, Iacopo Zetti <gis@controgeografie.net> ha scritto:

Il problema è che lo stato, inteso come amministrazione centrale, si
ferma a scale piccole. Se non sbaglio non oltre il 25k, tranne eccezioni
per piccole porzioni di territorio. Dopo questo limite le regioni (o
altre amministrazioni) hanno fatto le loro scelte, naturalmente con
scarsa coordinazione fra loro.

Questo naturalmente per la cartografia di base, mentre per scopi
specifici ci sono altre fonti (agenzia del territorio, istat per
esempio).

Il tutto era abbastanza facilmente schematizzabile anni fa, prima che
l’informazione geografica fosse digitale, ma oggi ovviamente è tutto
molto più complesso.

Il tema dei confini (o di alcuni confini) ad esempio è interessante.
Normalmente questi sono stabiliti da leggi, decreti, delibere ecc. ma
solo in versione testuale. Non c’è spesso un ente preposto alla
trasposizione cartografica, la cui cartografia faccia fede per quanto ne
so. Per esempio Andrea sa bene che i limiti dei vincoli (paesaggistici
per esempio) derivano da una serie lunga di documenti ufficiali e che la
loro trasposizione cartografica è un lavorone che al momento, se non
erro, la regione Toscana stà facendo di concerto con il MIBAC. Il
detentore del dato sarà poi RT o MIBAC? Immagino ufficialmente MIBAC,
che però non potrà gestirlo o eventualmente aggiornarlo in proprio.

Saluti

Iacopo

Il giorno lun, 03/09/2012 alle 17.12 -0700, stefano campus ha scritto:

così, secondo me, la domanda è posta.
bisogna innanzi tutto chiedere quali sono gli enti cartografici dello stato.
se non ricordo male c’è il ministero della difesa attraverso i propri tre
istituti dell’esercito della marina e dell’aviazione, poi l’agenzia del
territorio, il servizio geologico nazionale in una delle sue incarnazioni
attuali e non mi sembra manchi nessuno altro.

poi ci sono le regioni, le province i comuni che producono cartografia
attraverso mandati che si danno (leggi regionali, delibere di giunta ecc
ecc) che ha sicuramente validità nel proprio territorio ma non credo possa
essere qualificata come “cartogtafia ufficiale dello stato”.
lo dico per esperienza personale quando qualche anno fa in regione piemonte
dovevamo pubblicare come progetto speciale entro il progetto generale di
cartografia geologica, un foglio 1:50’000 di pericolosità geologica e
volevamo utilizzare la base della ctr 10’000 sfoltita e generalizzata. ma
trattandosi di un foglio pubblicato a cura del servizio geologico nazionale
ci è voluta una specie di autorizzazione dell’igm che in ogni caso non lo ha
avvallato come base ufficiale in quanto non di sua produzione.

dopodichè è tutto libero. chi ha soldi produce e diffonde/non diffonde, chi
non ha soldi non produce e diffonde…
insomma mettiamoci pure tutte le permutazioni che vogliamo ma il risultato
non cambia, con tutti i problemi di omogeneizzazione che tutti conosciamo.

vogliamo parlare dei confini amministrativi per esempio? chi è titolato
all’individuazione dei confini?
l’istat? beh ci fa il censimento, ma non è un ente cartografico ufficiale di
sicuro e così gli strati che pubblicano sono ufficiali?
l’agenzia del territorio? trattando di tributi parrebbe il più titolato
il minstero dell’interno? questione di collegi elettorlai ecc
l’igm? sicuramente ha l’ultima (e credo unica) parola sui confini nazionali,
su qulli interni non lo so

insomma, credo che il problema non sia chi fa cosa, ma come e
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