Candidatura QGIS Certification Programme - GIS Specialist di Alejandra Duque Ropero

Buongiorno a tutti,

vista la richiesta di certificazione di Alejandra, invio questa mail per raccogliere le opinioni della comunità.

Ricordo che alcuni requisiti vengono verificati dall’associazione QGIS.ORG, ma spetta al gruppo di utenti locale valutare se le figure coinvolte partecipano attivamente alla comunità locale.

La partecipazione attiva si basa su criteri oggettivi e condivisi con il progetto QGIS, quali, per fare solamente alcuni esempi:

  • aver fatto dei commit su uno dei qualsiasi repository di QGIS (software, sito web, documentazione, etc)
  • fare segnalazioni replicabili e ben descritte di eventuali malfunzionamenti di QGIS
  • partecipare agli eventi, possibilmente dando un contributo (aiutando o proponendo interventi)
  • rispondere alle richieste di aiuto dei vari utenti

La partecipazione attiva alla comunità locale è un requisito fondamentale per poter poi passare alla fase di revisione della proposta di certificazione.

Chiederei quindi a chi vuole di esprimere la propria opinione sulla partecipazione alla comunità di Alejandra, in base ai criteri ed ai temi elencati sopra.

A presto e grazie a tutti

Matteo

1 Like

Per me è +1 tengo a sottolineare che anche io ho fatto istanza e chiedo che successivamente di ricevere anche io la valutazione. cordiali saluti

Dott.Sarino Alfonso Grande
Analista GIS Programmatore Python
AI Junior Developer

Il ven 11 set 2026, 12:12 Matteo Ghetta <noreply@discourse.osgeo.org> ha scritto:

matteo.ghetta
September 11

Buongiorno a tutti,

vista la richiesta di certificazione di Alejandra, invio questa mail per raccogliere le opinioni della comunità.

Ricordo che alcuni requisiti vengono verificati dall’associazione QGIS.ORG, ma spetta al gruppo di utenti locale valutare se le figure coinvolte partecipano attivamente alla comunità locale.

La partecipazione attiva si basa su criteri oggettivi e condivisi con il progetto QGIS, quali, per fare solamente alcuni esempi:

  • aver fatto dei commit su uno dei qualsiasi repository di QGIS (software, sito web, documentazione, etc)
  • fare segnalazioni replicabili e ben descritte di eventuali malfunzionamenti di QGIS
  • partecipare agli eventi, possibilmente dando un contributo (aiutando o proponendo interventi)
  • rispondere alle richieste di aiuto dei vari utenti

La partecipazione attiva alla comunità locale è un requisito fondamentale per poter poi passare alla fase di revisione della proposta di certificazione.

Chiederei quindi a chi vuole di esprimere la propria opinione sulla partecipazione alla comunità di Alejandra, in base ai criteri ed ai temi elencati sopra.

A presto e grazie a tutti

Matteo


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Ciao Sarino,

l’intendo della mail non è quello di dare una votazione alla
candidatura, ma di esprimere un’opinione sulla partecipazione alla
comunità locale.

Matteo

On 9/11/26 12:43 PM, Sarino Alfonso Grande wrote:

Someone replied to a topic you are Watching.

[sino87] sino87 https://discourse.osgeo.org/u/sino87 Europe
September 11

Per me è +1 tengo a sottolineare che anche io ho fatto istanza e chiedo
che successivamente di ricevere anche io la valutazione. cordiali saluti

Dott.Sarino Alfonso Grande
Analista GIS Programmatore Python
AI Junior Developer

Il ven 11 set 2026, 12:12 Matteo Ghetta <noreply@discourse.osgeo.org
mailto:noreply@discourse.osgeo.org> ha scritto:

[matteo.ghetta] 	matteo.ghetta <https://discourse.osgeo.org/u/
matteo.ghetta>
September 11

Buongiorno a tutti,

vista la richiesta di certificazione di Alejandra, invio questa mail
per raccogliere le opinioni della comunità.

Ricordo che alcuni requisiti vengono verificati dall’associazione
QGIS.ORG <http://QGIS.ORG>, ma spetta al gruppo di utenti locale
valutare se le figure coinvolte partecipano attivamente alla
comunità locale.

La partecipazione attiva si basa su criteri oggettivi e condivisi
con il progetto QGIS, quali, per fare solamente alcuni esempi:

  * aver fatto dei commit su uno dei qualsiasi repository di QGIS
    (software, sito web, documentazione, etc)
  * fare segnalazioni replicabili e ben descritte di eventuali
    malfunzionamenti di QGIS
  * partecipare agli eventi, possibilmente dando un contributo
    (aiutando o proponendo interventi)
  * rispondere alle richieste di aiuto dei vari utenti

La partecipazione attiva alla comunità locale è un requisito
fondamentale per poter poi passare alla fase di revisione della
proposta di certificazione.

Chiederei quindi a chi vuole di esprimere la propria opinione sulla
partecipazione alla comunità di Alejandra, in base ai criteri ed ai
temi elencati sopra.

A presto e grazie a tutti

Matteo

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certification-programme-gis-specialist-di-alejandra-duque-
ropero/155190/1> or reply to this email to respond.

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Buongiorno Matteo, buongiorno a tutti,

grazie per aver aperto questa consultazione e per il tempo dedicato alla mia candidatura.

Vorrei far notare che la partecipazione attiva al progetto QGIS non si basa esclusivamente sui criteri elencati da Matteo come esempio, ma sull’insieme dei criteri previsti da QGIS : Certification Programme · QGIS .

Gran parte di questi requisiti fanno già parte del mio percorso e delle attività che svolgo da tempo, come potete verificare liberamente nella mia scheda di candidatura: QGIS Certification: Certifying Organisation - .

Chiederei quindi a chi vuole esprimere la propria opinione sulla mia partecipazione alla comunità, di farlo in base ai criteri ed ai temi elencati da QGIS.

Grazie a tutti,

Saluti,

Alejandra

ho formalmente richiesto che, nell’ambito dei lavori previsti per l’8 e il 9 ottobre 2026, vengano definiti in maniera chiara e inequivocabile sia l’iter operativo sia i criteri regolamentari alla base del processo di certificazione.

La forza dell’open source risiede, a mio avviso, proprio nella trasparenza, nella condivisione della conoscenza, nella valorizzazione del merito e nell’inclusività. Il software libero nasce anche con l’obiettivo di ridurre le barriere di accesso agli strumenti e alle competenze, offrendo opportunità concrete di crescita professionale anche a chi proviene da realtà territoriali, sociali o economiche meno favorite.

In questo contesto è importante chiarire anche il significato stesso di una certificazione. Un’attestazione non nasce per generare direttamente profitto né può garantire automaticamente un ritorno economico. Può, tuttavia, rappresentare uno strumento di valorizzazione e di democratizzazione delle competenze: un riconoscimento formale delle capacità maturate che consenta alle persone, indipendentemente dalla loro provenienza o condizione, di presentarsi sul mercato professionale con maggiore consapevolezza, credibilità e pari opportunità.

Proprio in virtù di questi principi, ritengo che il riconoscimento delle competenze debba essere quanto più possibile preciso, coerente e aderente alle effettive attività svolte.

Sarebbe pertanto utile valutare l’introduzione di un sistema di attestazioni modulari e multilivello, capace di distinguere i differenti ambiti di competenza e di contributo. La conoscenza e l’utilizzo operativo di uno strumento come QGIS rappresentano, infatti, una competenza specifica, così come costituiscono competenze differenti lo sviluppo software, la documentazione, la formazione, la localizzazione e la traduzione.

Si tratta di attività che possono certamente beneficiare, oggi, del supporto di strumenti di intelligenza artificiale, ma che continuano a richiedere conoscenze, esperienza, capacità di verifica e responsabilità professionale proprie. Riconoscere correttamente tali differenze non significa creare gerarchie tra i contributi, ma valorizzare ciascuno di essi secondo la propria natura e, allo stesso tempo, tutelare l’autorevolezza della certificazione rilasciata.

Ritengo inoltre importante dedicare attenzione anche alle modalità attraverso le quali vengono assunte le decisioni.

L’attuale sistema di votazione sui singoli topic potrebbe beneficiare dell’introduzione di criteri più strutturati di verifica e di requisiti minimi di partecipazione o accreditamento. In assenza di tali garanzie, infatti, esiste almeno sul piano teorico il rischio che la rappresentatività del voto possa essere alterata attraverso la creazione e l’utilizzo di profili multipli.

Formalizzare maggiormente queste procedure e introdurre adeguati strumenti di garanzia non significherebbe limitare la partecipazione. Al contrario, significherebbe tutelarla, assicurando che ogni voto abbia lo stesso valore, rafforzando la fiducia nel processo decisionale e salvaguardando la reputazione della Comunità.

Non potrò partecipare personalmente all’incontro a causa delle mie attuali difficoltà nell’esprimermi con la necessaria efficacia in lingua inglese. Ho tuttavia conferito una delega formale a una persona di mia piena fiducia, che avrà il compito di rappresentare questa posizione e di portare tali considerazioni all’attenzione del tavolo di discussione.

Desidero infine sottolineare che questo intervento nasce esclusivamente da uno spirito costruttivo e dal massimo rispetto per la storia di QGIS, per il lavoro svolto nel corso degli anni e per la Comunità Italiana.

L’obiettivo non è mettere in discussione quanto costruito, ma contribuire, per quanto possibile, al suo ulteriore rafforzamento, affinché principi quali equità, trasparenza, inclusione, responsabilità e valorizzazione delle competenze continuino a rappresentare elementi centrali di una comunità open source credibile, autorevole e realmente accessibile a tutti.

Detto ciò qualunque siano i meriti di Alejandra, la comunità con le regole attuale devi esprimersi ma attenendosi a quello che è definito in QGIS, alla comunità di chiede un Parere positivo o meno che sia, non è la comunità a dare attestazione, o dire che è bravo uno a fare il corso o meno. Io lo so che sto polemizzando, e forse inuitilmente ma se c’è possibilità di esprimere un idea, bisogna ascoltarla, non condividerla, ma mai chiudere a quell’idea. Quindi per mio avviso, voi date la possibilità, poi si decide tanto è il Project Manager (non ricordo come si chiama esattamente)che ha comunque la decisione finale. E mi ripeto “non voglio regalato nulla”. Ma nemmeno voglio essere eslcuso perchè non ho fatto IUSEE o tradotto, o partecipato a seminaria… se non è nelle più possibilità? Ci avete mai pensato? Io ho proposto proprio questi aspetti, meno conosciuti forse

Cordiali saluti.

Condivido anche questo. Mi sembra opportuno e importante anche ai fini della mia valutazione. Tutto questo mi fa sentire davvero parte di questa community. Grazie!

Siamo totalmente OFF TOPIC.
Per favore non andiamo oltre.

questa email arriva a tutti dopo poche interazioni.
questa è la tua vera interazione in questa ML

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La cosa importante è che adesso faccio parte di la comunità QGIS Italia!

Appartenere per me è importante.

Dare quello che posso è gratificante.

Ciao Alejandra,
visto che hai pubblicato questa scheda

mi permetto di aggiungere una considerazione.
Partecipare al gruppo utenti italiani non significa fare video youtube in italiano o avere una pagina web in italiano, altrimenti che senso ha creare un gruppo di utenti chiamati QGIS Italia, che senso ha creare questa mailing list qgis-it-user, che senso ha creare un sito qgis italia, che senso ha organizzare eventi ecc… chi è che cura queste cose? chi ci sta dietro da anni?

Vivere e lavorare in italia e fare corsi su QGIS in lingua italiano non significa fare parte del gruppo utenti italiani.
Tu stai confondendo, ecco perché credi di avere i requisiti.

Per me le domande poste da Matteo sono tutto negative, questo non significa che non sei una brava professionista, significa solo che sei da poco tempo in italia (tu stessa hai detto che si qui da meno di due anni).

saluti

Capisco che tu possa avere una tua opinione, ed è assolutamente legittimo: tutti possiamo esprimere il nostro punto di vista, ed è anche per questo che è stata prevista questa fase di valutazione.

Tuttavia, quanto stai indicando non mi risulta tra i requisiti riportati nella pagina ufficiale del QGIS Certification Programme.

Per questo, rinnovo il mio invito a valutare la candidatura sulla base dei requisiti e delle linee guida stabiliti da QGIS, cercando di evitare, per quanto possibile, l’introduzione di criteri soggettivi che non siano espressamente previsti.

Detto questo, sono contenta di far parte di questa community e considero prezioso anche poter avere confronti come questo, perché contribuiscono ad arricchire la partecipazione e il dialogo all’interno della comunità.

Grazie per aver condiviso la tua opinione.

Di nuovo lascio qua la scheda della mia candidatura QGIS Certification: Certifying Organisation -

Ciao Alejandra,

ci sono dei criteri generici stabiliti da QGIS.ORG, che sono quelli del link che hai elencato, ma a mio avviso giustamente, QGIS.ORG non si assume la responsabilità di valutare quanto la persona/ente/azienda sia coinvolta nelle attività locali di QGIS. Questo perché solamente la comunità locale può sapere e/o conoscere le persone coinvolte. Alcuni requisiti sono quindi valutabili direttamente da QGIS.org, mentre per altri viene richiesto il parere della comunità locale.

Il link che hai condiviso parla esplicitamente di coinvolgimento nel gruppo QGIS locale, e di “good standing” nella comunità.

Credimi, a me di fare favoritismi o impedire a qualcuno di diventare ente certificatore, non interessa proprio per niente, anzi. Quello che mi interessa è continuare a mantenere una comunità locale sana, con persone che partecipano alle attività (internazionali e locali) e che ruotino in modo virtuoso intorno al progetto di QGIS, in tutte le sue forme e in base alle proprie capacità.

Ci tengo a specificare questa cosa perché sono semplicemente rappresentante di questa comunità e se la comunità si esprime in un modo diverso dal mio pensiero, comunico a QGIS.ORG, come ho sempre fatto, quello che pensa la maggioranza.

A presto

Matteo

1 Like

visto che continui ad insistere, aggiungo screenshot della tua risposta, che è palesementa falsa e Hans non ha modo di verificare questo, tocca a noi dirlo:

se sei in italia da meno di due anni, sei iscritta a questa mailing list da marzo 2026 e la tua prima email è stata di chiedere il Certificato, in sei mesi hai tradotto 100 parole; come fai a dire che sei attivamente coinvolta.

Questo dimostra, e non sono opinioni, che tu confondi il gruppo locale italiano con l’intera popolazione italiana e credi che fare video youtube in italiano significhi partecipare al gruppo locale, oppure creare un gruppo facebook significhi partecipare al gruppo locale, non è così. Questo è oggettivo e non soggettivo.

mi fa piacere che sei contenta, ma io non ti ho mai vista in questa comunità

saluti

Non credo di riuscire ad andare avanti così. Questa situazione mi sta colpendo profondamente a livello emotivo e da molto tempo non mi sentivo in questo modo.

In questi giorni mi sono sentita sminuita, discriminata, sottovalutata, esclusa, esposta e, in alcuni momenti, persino disprezzata. Tutto questo mi sta facendo molto male.

Se questo è il prezzo che devo pagare per ottenere un diritto che dovrebbe essere riconosciuto a tutti secondo gli stessi criteri, allora credo di non farcela più.

E non è solo questo. Salvatore è arrivato persino a scrivermi nella mia chat privata su Telegram, e questa cosa mi ha turbata ulteriormente.

In questo momento provo paura, ansia e una profonda tristezza. Non avrei mai pensato che questa situazione potesse arrivare ad avere un impatto così forte su di me, sia personalmente che emotivamente.

ora stai esagerando, vuoi impietosire le persone.

questo è il messaggio scritto su telegram

saluti

Salve a tutti,

Non pensavo di partecipare a questa discussione perché in questi giorni mi trovo lontano dal.pc e cercavo di prenderm una pausa.

Ma, purtroppo, non riesco a stare in silenzio davanti a questo.

Francamente trovo tutto questo quantomeno allucinante e lontano anni luce da qualsiasi concetto anche minimo di comunità.

Sono giorni che una persona che si è rivolta a questo gruppo pensando di rivolgersi a quelle che considera (ormai credo considerava) persone parte di una comunità con cui condivideva interessi, passioni e impegni, riceve un processo gratuito e non richiesto. Potete dare tutto il valore che volete a questa certificazione, ma non dimenticatevi che stiamo parlando non di una laurea in medicina che consente di fare operazioni a cuore aperto ma del riconoscimento di fare in qualche modo parte del l progetto QGIS in qualche misura attiva e qualitativa.

Invece è partita una discussione (interessante) su cosa significa essere parte della comunità. Ben venga. Ci sta e ci vuole. Ma è il posto sbagliato. O forse no. Però una comunità si basa sui valori di base e ogni discussione andrebbe fatta partendo dagli stessi e non sparando a zero e mancando di ogni rispetto.

Salvatore, nessuno mette in discussione il tuo impegno su tutti i piani possibili nel progetto QGIS. Ma non siiamo tutti come te. Ognuno fa il suo quando può e come può.

Io, per esempio, stando ai tuoi criteri, non sarei un buon membro di questa comunità. Traduco due lingue, pubblico plugins, segnalo bugs, promuovo il progetto.. Ma non basta mai.. Perché da emigrato venire a Padova o ogni altro posto, semplicemente, non me lo posso permettere…

Ma mai accetterei che nessuno, no qui mi facesse un processo pubblico.

Per cui, francamente, l’unica cosa che mi interessa ora è dire qui pubblicamente che la mia solidarietà, oltre che il mio voto, vanno tutti ad Alejandra.

Inoltre, come ultimo elemento di discussione, ma non meno importante: ma vi siete resi conto che sta discussione è una lunga chiaccherata tra maschietti intorno a quanto l’unica donna, tra l’altro non italiana nativa, sia o no accettabile nella comunità? Coincidenze? E a dirlo, purtroppo, è un altro maschietto (almeno finché questa discussione non si apre).

Meditiamo gente, meditiamo. Sempre.

Valerio

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mi fai capire che non hai letto tutto, ma va bene lo stesso.

Capisco che forse il mondo sta cambiando e i meriti non valgono più, i requisiti non servono a nulla, basta solo chiedere e avrai le porte aperte, questa sembra che sia il nuovo concetto di comunità.
Se così è, è giunta l’ora di abbandonarla e lasciarla al suo destino.

saluti

Ciao Matteo!

Grazie per aver aperto la discussione, che da quanto riesco a percepire (anche in vacanza con 6 ore di fuso) si fa animata…

Per come la vedo io la certificazione di QGIS é un “marchio” che evidenzia che il soggetto certificato contribuisce al progetto e in particolare modo alla comunità locale…é una certificazione che praticamente nn ha gran valore istituzionale al di fuori della nostra comunità.

Detto questo, le persone che hanno la certificazione in Italia sono all’interno della comunità da molto tempo (alcuni in pratica da quando esiste) e hanno speso un sacco di tempo anche solo per rispondere senza secondi fini alle richieste di aiuto (dalle più banali alle più complesse), organizzare eventi e attività varie.

Questo credo racchiuda il senso della certificazione.

Bisogna fare una sorta di “gavetta” nella comunità farsi conoscere, aiutare gli altri e la comunità a crescere…

Questa é la mia opinione quindi io mi accodo all’opinione contraria di @pigreco .

Poi sarà quel che sarà.

A presto!

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Buongiorno a tutti,

come prima cosa, mi dispiace molto che questa situazione stia colpendo Alejandra. Credo che il suo grido di allarme debba portare ad un ammorbidimento dei toni, pur mantenendo una valutazione seria ed obiettiva dei requisiti.

Vorrei aggiungere un tema potenzialmente utile per ricongiungere i diversi punti di vista della discussione in lista precedente a questa richiesta di commenti.

Non stiamo esprimendo la nostra opinione sull’entrata di una persona all’interno della comunità o sulla sua qualità, ma sulla concessione del diritto di erogare certificazioni ufficiali di QGIS a tutti i potenziali corsisti. La certificazione infatti non è:

  • un bollino di “appartenenza alla comunità”, chiunque voglia ne è parte, può contribuire e chiedere in base alle proprie possibilità

  • un’autorizzazione a tenere corsi di QGIS, chiunque può lavorare in questo campo senza alcuna limitazione

  • una certificazione esplicita sulla qualità o serietà dei corsi, esistono nel mondo varie aziende che erogano corsi QGIS anche di qualità, non essendo enti certificatori

Si tratta di una certificazione che attesta che l’azienda o la persona sono parte della community locale, si impegnano attivamente per portare avanti il progetto, aprono segnalazioni e aggiungono/modificano codice, organizzano e partecipano ad eventi, ed in generale che sentono propri i valori etici del software open source, di QGIS e di tutto ciò che ci ruota attorno.

Vi invito inoltre a verificare la lista di enti certificatori nei vari paesi: QGIS Certification:

In questa pagina potete vedere il numero (basso) ed il livello (alto) delle aziende certificatrici. L’Italia risulta essere il secondo paese al mondo per numero di enti certificatori, dopo l’Olanda e pari merito con la Polonia. A scopo di esempio, in Francia sono state certificate due aziende, di indubbio livello, in Spagna quattro, in Germania zero.

Personalmente non ho avuto modo di conoscere Alejandra Duque Ropero agli eventi degli scorsi anni (Firenze 2022, Bari 2023, Padova 2024, Trento 2025 e 2026).

Per quello che vedo in rete, l’attività di contributo a QGIS nei termini richiesti dal programma di certificazione è molto limitata.

Credo inoltre che la certificazione sia appropriata per corsi sincroni, in presenza o online con interazione utente, e non per corsi asincroni/registrati.

In base a questo, credo che i tempi per la certificazione richiesta siano prematuri.

Ci tengo a chiarire che questo non è un giudizio sulla persona, sull’attività o sui corsi, ma solamente sulla partecipazione alla comunità locale italiana.

Buona giornata,

Ulisse

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Salve a tutti

non compremdo pienamente i toni che ha preso questo thread. So che se conosco QGis è grazie a Alejandra e il suo lavoro mi è stato da guida nel buio. La dedizione e la cura per gli studenti la conoscenza profonda del programma e la competenza palesata nelle aree della cartografia sono state per me un faro. Ho seguito i suoi corsi a pagamernto e la tonnellata di contributi fruibili gratuitamente. Se conosco qgis è grazie a lei. Se apprezzo i programmi open è grazie a lei. Sono solo un geografo. Non penso di avere titoli in questo form. Ma Alejandra mi ha aiutato a rispondere a domande sullo spazio. Altri titolari di diritti sull open source non li conosco. Ma da essere umano ammetto di aver apprezzato e amato il lavoro di A.

Saverio

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Da parte mia vorrei dire ad Alejandra
Benvenuta nella comunità italiana, faremo strada insieme e avremo modo di conoscerci e di comprendere pregi e difetti di ognuno

E forse è anche quel che intende @pigreco

Io ad esempio tra i miei difetti annovero il fatto che sono un po’ polemico e che mi incasino e non rispetto le scadenze.

@matteo.ghetta per quanto teniamo aperta la votazione?
Io non ho ancora un opinione ho una settimana di tempo? …

amefad

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